Poesias de Dom Pedro II/15
LA CANZONE DEI LATINI.
Cara Italia, suora amata,
Dei Roman sangue preclar,
Sui latin predestinata
Splendid’ astro a scintillar,
Sei la terra che si noma
Delle Muse e degli amor;
Ché la gran fama di Roma
T’assecura gloria ognor.
Itali, Franchi, Iberi ed Engadini,
Cantiam d’ acordo, tutti siam Latini.
Portoghese, buon marino,
E tu pur fiero Spagnol
Che dell’ India in tal cammino
Discopristi ignoto suol,
E laggiú l’oro cercando
Vi portasti redenzion;
A quei popoli insegnando
Dei Latin l’arte e il sermon.
Itali, Franchi, &.
Nel Tyrol, nell’ Engadina;
Nella tua baita, oh Grigion,
Nella tua lingua ladina
Fá tue preci e tua canzon.
Del Danubio in sulle rive
Libertà canta Traian;
Rumen canta; e in te revive
L’alto genio del Roman.
Itali, Franchi, &.
E tu mia bella Provenza
Che ogni di cresce in splendor,
Fonte eterna di Giuvenza,
Patria sei dei Trovator.
Presso ad Aix quando dal Norte
Cupo nembo il sol veló,
Mario accorse, e dalla morte
Il romano imper salvó.
Itali, Franchi, &.
E tu Francia, tu eroina,
Caldo sol di civiltá,
A te il nome di regina
Fra le suore resterá.
Non piú guerre, non affanni;
Dio t’assiste e guiderá;
E per lunga serie d’ anni
La tua razza trionferá.
Itali, Franchi, &.
| This work was published before January 1, 1931, and is in the public domain worldwide because the author died at least 100 years ago. |