Page:Teatro - Menotti Bianchi.djvu/169

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La scena


È una triste giornata grigia di dicembre. La pioggia vien giù a pulviscolo, continua, monotona. Una zampogna miagola in lontananza. Alcune voci di popolani e di venditori s'incrociano, salgono dal Borgo dell'Annunziata, stendendosi fino a «S. Nicola dei Caserti.»
Nella via dei Tribunali, fino a pocchi anni fa, trovavasi la «Sala di riconoscimento»
(la morgue) sottostante alla strada e scavata sotto il terrapieno di Castelcapuano, ove ogni mattina e ogni sera ruzzolava il carrozzone de' carcerati.
La sala era umita, oscura come una tomba.
Un vecchio e arrugginito cancello a sbarre di ferro ne chiudeva l'ingresso. Il fronte dell'antica «Sala di riconoscimento» è illuminato dalla luce sanguigna di un tramonto invernale.