Page:Teatro - Ernesto Murolo.djvu/133

From Wikisource
Jump to navigation Jump to search
This page has not been proofread.
123

Signorine

amerebbe molto e mi circonderebbe di cure mi bastasse... Dalla vigna rigiunge l'eco del canto catnpestre>

  • ’Ngelechè

’Ngelecà,

Chestu vino (a stunà... "

ALBERTO

Me date sta rosa ?

IDA

Perchè no ? (Fa per «puntarla dal corpetto ma non vi rie«ce

ALBERTO

FaCClO IO ? (Con le mani cerca districare il fiore dal merlettino su cui è tenuto (ermo da uno «pillo. Nel contempo, voluttuosamente a*

«pira il profumo che emana dai capelli della fanciulla I Che odore !

Cos’ è ?

IDA

Violette. Aspettate, donn'Albè adesso faccio io...

(Spunta la rota e gliela di),

ALBERTO

Grazie. (Bacia jl fiore) Chi nun ve vularria bene a vuie !

IDA chinando il capo.

Chi volete ?

ALBERTO

Eh I C’ è qualcuno, però, che ve ne ha voluto.

IDA con un gesto di disprezzo e eoa irruenza.

Ah... Capisco a chi volete alludere. Se tutti gli uomini sarebbero vigliacchi cumm a quello 1 Perchè ? Io conoscete, forse ? V' ha parlato di me ? E che v ha

detto? Dite la verità.