Page:Teatro - Achille Torelli.djvu/85

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"’"-otlfc’ZoH di iene! oh. «he cuore di iene: - gemeva

— E chi sa davvero quale iena affamata ci aspetta in Africa per scialare delle nostre carni! — E ricordandosi del ~on c Ugolino che aveva suggerito, volse lo sguardo al Cielo soggiungendo: — Tu ne vestisti! ....

— E di me? E di Filomena? non v’importa niente? — domandò Teresina: — Chi more more? ò così?. .

—Tu — sospirò Gennarino tornando alla semplicità della propria natura — tu mi aspetti... se torno... — E si fece in viso come i bambini quando accennano a piangere: — Ma con la galera ll1 vista... e con quella demonia di donna Francesca... Lei mi farebbe fare il bello in piazza... e, invece, sposando te vivrei più disperato di prima... ma, con tutto questo, mille volte vorrei morire di stenti insieme con te che campare di grasso con lei!

— Davvero?

— Gennarino no.n dice bncic... Ma tu non. avvilirti: raccomandami alla Madonna... Scrivimi; dammi presto notizia che

il brigadiere non è morto..-. che donna Francesca si e rimaritata, e io, non dico altro, tj speso per telegrafo...

— Ah, Gennarino bello!...

— Ma mo non farmi avvilire!... Quello che è fatto è fatto... Se mi avvilisco...

— E io prendeva a dire finalmente Donato, rincorato dal buon esempio deiramico: —io...

— E tu — interruppe quello — tu che non ti trovi come me tra Scilla e Cariddi, sposa Filomena prima (H mo e vjva 1Ttalia! — E così dicendo, lo spinse ad abbracciare la fanciulla, che non ristava dal singhiozzare. Ma alPabbraccio lo Zio Prete pose subito il veto protendendo le mani.

— E alzate la mano, Zio Prete! che questi sono momenti soprannaturali! — esclamò Gennarino.

Per poco non si udirono altro che gemiti e singhiozzi; ma poi, di botto, Teresina, con atto disperato, si volse a domandare se, in Africa, andassero donne; e, alla risposta di Ciccillo che le Monache francesi (come son chiamate da noi le suore di Carità) s’erano già recate a bordo, lei scattò a dire: — Ebbene, io ho fatto l’infermiera e accanto ai malati so stare, e me ne vado in Africa con Gennarino mio!

— E Filomena? resta sola? — gridò don Tito implorando con l’accento e col gesto la carità di Teresina.

— Ah, Filomena mia! gemè l’altra slanciandosi a riabbracciarla: — Non so come dividermi! Mi si spezza il core! t

— Bella mia — gemè Gennarino a sua volta — se seguiti cosi, mi farai avvilire innanzi al reggimento!

■— Che pazzie. Dove vuoi andare? Come se la Madonna non