Page:Teatro - Achille Torelli.djvu/78

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lo li farò fare d signore f’li soggiungeva l’ultra-..

E anch’io’ ho già fidi» l’infermiera a Snnt’Kligio e torno ■< farla. lavoro io noia.. »• ti faccio mangiare. Iktc e andare

» spa.vM» nudilo d’un signori’!

A spasso? filtrò Ini a diri’: — dio contrastate u furi’? Tra U’ due contrudenti 1» Ut’ ’’ godi’!

E chi ì’ la lerza? domandò Francesca.

l-a galera! Altro che a spasso’ Sono bollo e andato in galera, s<’ non tur ni’ vado in Africa.

— Sri bello v andato ni cantposnuto. ’»• non mi sjhwi! grillò la vedova tornando alle limiti’.

Qui c’è In Kfnulftta (imoiut e U’ la do m’l core!

-- E io grillò più forlr Teresiua mi li metto dinanzi e mi prendo la Imita inveii’ Ina!

K si parò, di fatto, n difenderlo eoi corpo giovando’ ’! delle braccia come ad ammantarlo.

K io resto con le mani in mano? non levo dal mondo an’ ihe vili ’ s’avventò lui contri» In vedova, dichiarando»! ooal apertnmenlc per la fanciulla.

— Ma io come reslo? - - ripe!»’ con pili rabbia (pieliti volendo significare, clu’ Gennarino. avendo avuto la grazia, gabImi va il santo, e propriamente, in quel caso la santa che erti stata con Ini Uitt’altro che Minia. K Gennarino non intese a «w’ ’ do e tacque. Intanto la fanciulla sentendo la vittoria gii sua, più diveniva arrogante.

— Voi. voi restate vedova. « vi rimariterete con qualche altro povero cristiano che ridurrete n morir pa/./.o come il primo!

— E tu sposi (tennarino?

— Si capisce. .

— Moccicosa! moccicosa! Di che maniera?... Come fai?... Come puoi? se s’è già unito con me?

— Maledetta Torà e il momento! — bestemmiò lui mordendosi le mani.

Questa imprecazione e quest’atto fecero arrestare il battito del core della faneiulla.

— Unito eon voi? — balbettò con gli occhi spalancati e fissi in lui.

— Unito! attaccato! incatenato!... Con me, con me può dire da vero che non gli sta a far altro chip andare io Chiesa f

— Che intendete di dire? — chiese Teresina avvilendosi peggio.

— Domandalo a lui! te lo dica lui! rispondile tu, ga la n (uomo!

— Rispondi! — urlò Teresina slanciandosi ad afferrarlo pei petti della giacca.

— Ho buono in mano io! — soggiunse la donna voltando le spalle con accento sprezzante, come chi, sicuro del proprio diritto, sdegna per fino di palesarne le fonti.