Page:Teatro - Achille Torelli.djvu/46

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— E ci penso io — entrava a dire la Filomena tra le bolli»

<• le risposte dei due: — Qui ci son io!

— lo non ho di che accendere il fuoco!...

— L’uh! - esclamò (ìcmiiirino venendo avanti armato di un randello tolto al pergolato che copriva la tavola: — Se non avete da comprarvi nemmeno un po’ di carbonella, è perchè siete stata sempre una donna, che non ha mai saputo accenderò nemmeno il lume! Avevate un negozio e pensavate a giuocar’ al lotto, e a starveue a lotto... E quell’angelo di Donato, dalla sua cinquina, non si serba altro che pochi soldi per qualche garo, e il resto lo passa a voi..., per compenso, gli amareggiate la vita, e aggranfiate da lui ed a questa povera scema....

— lo?! — gemè la ragazza: — Io?!

— Si voi, voi per l’appunto!

— (’he ve ne viene — urlò più forte il giovane dandole uno spintone: — Che ve ne viene se lui spasima per questa

o per quella? Quando lui vi dà tutto quello che guadagna? Che pretendete di più?

E la povera Filomena atterrita, non cessava di supplicarlo affinché dicesse sommessamente.

— E se Donato viene qui — continuava lui, compiacendola e abbassando la voce — è perché è destinato che ci ve.nga; e quando è destinato... E mi dispiace solo... Mi sento scoppiare a non poter parlare’

— È parla! butta il sangue! — soggiunse la vecchia.

— So mi ci tirate pei capelli! ci avrete poco gusto; perché a lui, Donato, non importa un corno del contratto pel fondaco: a lui importa solo una cosa, una sola!....

— E sarebbe? — chiese con tuono canzonatorio la Mariantonia, facendo le castagnette e atteggiandosi a ballerina: — Vuoi che te la dica io?

— E ditela!

— A lui importa non si dica che la roba di Filomena neiì è sua!

— E poiché l’avete capito... guardatemi nella tasca di dietro! — concluse lui.

— ("ome sarebbe a dire? — chiese intontita la ragazza.

— Sarebbe a dire che la tua è roba che fu rubata da tu’’ padre, ch’era capace di portar via l’ostia benedetta alla custodia dell’altare!

— Oh, povera me! — seguitò l’altra andando intorno sgomentata con le mani alle tempia: — Oh mamma mia dove sei?

— Dov’è? certo a far compagnia a tn0 padre a casa del diavolo; perché io la conosceva tua madre; e più di me la conosceva il Marchese di....

A questo Gennarino, spiccato un salto, tappò con la mano la bocca di: quella birbona dicendole con tutta la stizza:

— Ora, davvero, ve lo dò un pugno in questa vostra bocca affossata e ve la sfondo addirittura!