Page:Teatro - Achille Torelli.djvu/38

From Wikisource
Jump to navigation Jump to search
This page has not been proofread.
— 24 —

io? — E si graMò il capo con l’atto di chi cerea un espediente non facile a trovarsi.

— Perchè? Che gli ho fatto? — soggiungeva la giovane senza interrompersi.

— Che volete che vi dica io? lo non so nulla; e quando non so nulla è come se non potessi parlare.

E così dicendo, come Perpetua, dava segni che a momenti avrebbe sciolto lo scilinguagnolo, pel quale aveva meritato, € non a torlo, il nomignolo d Troiihbetta drilli Vicaria; perchè lui era davvero come la Iromba del Comune, se si trattava di divulgare tutto ciucile che sapeva e non sapeva.

Sciocco non era. anzi, a volte, escogitava certi espedienti, che lo avrebbero fallo prendere per un furbo; ma poi si lasciava andare, peggio d’uno sciocco, a parlare come una ’.arruola. e ci cascava peggio. Quante volte non era stato ammonito dallo Zio Prole, che m bocca chiusa non entrano mosche, e che chi sia zitto non incontra brighe! — Colpa della Vanità: perché Gennarino, nato per essere la semplicità in persona, essendo divenuto un suggeritore, un maestro calligrafo, voleva, con affettata serietà, apparire un professore’ un’artista, una persona d’alto affare. Altra disgrazia fu d’essersi messo dietro a quell’usciere da cui aveva preso l’aria che hanno tutti i guastamestieri del tribunale.

Quindi mentre lui s’atteggiava da uomo che ha roba in corpo, la ragazza lo stimolava, gli slava addosso, perché si risolvesse a parlare.

— Io voglio sapere perche Donato quando mi vede è come se vedesse il Diavolo! Per averne una mezza risposta bisogna tirargliela con le tenaglie!

— Voi sapete com’è....

— E’ così buono con tutti e poi perché così cattivo con me?

— Dove mai? non da le corpo aU’ombre...

— Un momento fa, sono andata per sedergli accanto, e lui s’è alzato e s’è messo accanto allo Zio.

— Appunto... Voi sapete come la pensa lo Zio Prete — E che c’entra lo Zio Prete?

— Lui mi fece quella predica... So io!

— Hie predica?

— «Ohi! Gennarino» mi disse minacciandomi coi dito « avessi da parlare? Per far le cose col capo nel sacco, sei fatto apposta! » E non è vero: le cose non le faccio col capo nel sacco!

— Roba c’è sotto! L’ho capito!

— Non vedevo l’ora clic lo capiste, perché cosi lo Zio Prete non potrà rovesciar il ranno addosso a me.

E Gennarino fece un passo per andar via.

— No! — rispose lei trattenendolo pel braccio: — Voglio saper tutto, tutto dall’A all» zeta!

— E domandatelo all’alfabeto...