Page:Teatro - Achille Torelli.djvu/32

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coi |>«S. i rosai,. love il giovam’ sincanló a «uanlarc Io spillo di acqua du’ schizzava dui centro.

Qualche passo lontano, una porticina, che metteva giù nel chiassuolo, era socchiusa, non a caso: la Filomena non l’ave’va fatta serrare da Portogallino, dopo averlo mandato dalla vecchia zia di Donalo, per una torta che, quel giorno, la ragazza voleva regalare: alla vecchia, la quale, per questo era stata avvisala di venire da quella porticina a mezzo giorno in punto, l’ora della levata dal forno.

Quello, liatticola, s’è messo dietro anche a me! — ripeteva intanto a Gennarino donna Francesca, un pò pavoneggiandosi, un pò mostrandosi sprezzante di quella corte: — Ha ragione che mio marito... Se non avessi trecento lire al mese che mi ha lasciato...

-- Ma questo vostro marito è morto o vivo? — domandò Gennarino.

— Non è nè morto nè vivo.

— E come mai vi ha lasciato trecento lire al mese?...

— Poveruomo! — sospirò lei con effettazionc e mollezza — Poveruomo!... Se non fosse lui... I denari di Filomena sono come la nebbia d’estate.... e possono sfumare da un momento all’altro... Non parlo perchè le voglia male, anzi!...

— Ma se non è nè morto nè vivo?...

— E’ pazzo da cinque anni! Malato, della midolla spinale... Era un uomo bello all’occhio; ma poi m’ha fatto cattiva riuscita: non c’era consistenza. Io lo sposai che aveva quarant’anni più di ine... Era un uomo letterato...

— E l’avete mandato al Creatore, ho capito....

— Ohi, parla come si deve!

— La grazia dell’uomo letterato, che con quarant’anni di più sulle spalle s’imbarcò con questo pezzo di marcantonia!

— T’ho detto parla come si conviene!

— Ma già chi vuole la rosa non ha da aver paura delle spine.

— E appunto per la spina dorsale, ha dovuto andare al manicomio. E Batticola non sa che via prendere, se di qua o di là: non sa se piegarsi dalla mia, o da quella di Filomena... Ma sa che i denari di Filomena non sono suoi.... L’anima a Dio e la roba a chi spetta!

—• Lo sa?!

— Ne ha sospetto; ma il netto della cosa non è saputa bene da nessuno.

— Credete? — uscì a dire il giovane con aria d’importanza lasciando intendere che il netto della cosa lui lo conosceva, e come!

— Quello, Donato — riprese la donna sommessamente con aria di mistero: — era figlio di un riccone, il più ricco del Mer cato, dove avea negozio di paste, legumi, formaggi e ogni altro ben di Dio. Ed era un galantomone! Al contrario, il padre di Filomena, certo sarà nel più profondo di casa del Diavolo....