Page:Poesie napoletane - Ferdinando Russo.djvu/304

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LETTERE D’ AMORE

I.

C »EX ril.K Signiorina,

dall* istande
che vi viddi al balcone dirimbetto,

il mio quore esuldande nel mio petto
velo confesso che mi rese amande.

Le vostre luce che sono brillande
anno fatto al mio quore un talo effetto
die passo e spasso per sotto al Distretto
per un chi sa di uno sguardo ingoraggiande....

Io sto sopra a uno studio di Commercio
e percepiscio ottanda lire al mese
e porto pure i conti da del Guercio.

Questa sera alle sette passerò
sperando in voi cosi gendil cortese
mentre mi vergo :

Armando Fititò