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piccola borghesia
BEBÈ


I.


Quella, la madre, don Ciccillo mio,
me fa menà da sopra abbasso! È forte!
Come! Fargli passare ogni golio!
Chillo mpesillo mi darà la morte!

Toccatelo, e ne viene un bruscolio!
Se voi sapreste! Quante cose storte!
Me le debbo zucare 'a bbona 'e Dio,
bestemmiando i giochi della sorte!

L'altr'ieri, stava la cucina aperta:
io c'entro, e vedo lui, tutto arrossito,
che arrostiva sul fuoco una lacerta!

Vado per dirgli: « Questo non si fa »,
e quello minacciandomi col dito,
m'allazza nu pernacchio e se ne va!