Page:Oláo - Luigi Campesi.djvu/68

From Wikisource
Jump to navigation Jump to search
This page has not been proofread.
— 65 —

vbleva emigrare dal detto coniugale, per darsi nelle braccia di un uomo a me inferiore pel grado che assunsi nel mondo.

Fior.Perdono.

Olào.Ne sei indegna.

Fior.Pietà! [Pros.)

Pros.A me cerchi pietà; è inutile, impresi a difendere il mio sesso , volevo che le donne trionfassero, ma trattando con esse, ho pur conosciuto di quante infamie sono capaci, (via)

Agen. Ma signoreAil tempo passa, ed io..

Olào.Signore ella può ritirarsi; perchè il Barone che ha falsato l’uomo che à rubato più non esiste. (Comparisce nella sua vera forma, spaventa in tutti).

Tor Dov’è l’anello? (a Zucc.) ti sei fatto vincere de una donna, e chi cede alla donna è degno dell’inferno! (trasforma nel Demone che lo à accompagnato nell1 inferno al prologo.)

Zucc.(tremando)

Mamma bella, non risciato,

S’è mbrugliata la matassa,

Ccà mo cchiù non se repassa;

50 perduto mmerità.

Tutti: Soccurzo, ajuto, priesto nce date,

Nè chi soccorre tante scasate,

51 chiù ccà sule simmo lassate,

Dinto a lo nfìerno se nghiommarrà.

Olào:Soccorso, ajuto, invan cercate,

Di me alcuno n’ebbe pietate?

Or tutti uniti, a man legate,

Ciù neU’inferno si piomberà.

(Jd un cenno di Olào la scena trasforma nell9 inferno. Plutone è sul suo trono , Proserpina, al suo fianco Olào si situa ai piedi del trono; le furie s’impadroniscono dei nuoti arrivati.

FINE DELLA CHIMÈRA