Page:Lettere 'a ll'Africa.pdf/11

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III.


Amatissimo patre,
io stongo bene
e dingrazziante addio spero sentire
che puro voi: non state troppo in pene.
Come si dice? O vingere o morire!


O primma doppo là s'ha da venire,
perciò speriamo atesso che non viene
e che io stesso al pundo del partire
vi screverò che torno. Vi conviene?


Qui si sta sembre colla cuerra appresso
che mo ci ordina andate ora venite,
ma gi sono abbituato e falistesso.


Rassalula gi aspetta, ma il fatt'è
che attorno stanno i forti a tinamite,
e lui non gi può entrare, nel Ritrè.