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della lotta dei beati non fiacca l’impeto del fervore, ardente sempre per ogni imagine di bellezza eletta.

La speranza non è, infatti, l’ultima a perdersi, nella vita? E perche scrivo ancora, io? E perchè la febbre di creare, anche degli ignoti figli, nell’ombra e nel silenzio, non mi abbandona mai?

E’ un mistero assai profondo, ed anche assai triste, dell’ anima umana.

Perdoni, illustre Maestro ed Amico, l’improvvisazione che à passato i limiti doverosi; ma forse il soffermarsi ad esaminare certi casi — che sono meno sporadici di quanto possa credersi — è di un certo interesse, se non altro per conoscere un lato di più della suprema ironia della vita!

Con l’antica devozione mi creda sempre

Menotti Bianchi

Napoli, 1 Ottobre 1909.